ALLARME ROSSO: Adrenalina.

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Credo sinceramente che la nostra vita, la nostra intera esistenza sia finalizzata a qualcosa  ( di importante si spera). Questo qualcosa credo sia “l’attimo”. Si insomma, i ricordi più belli si creano quando viviamo delle emozioni talmente forti da rimanerci dentro per sempre … e queste solitamente durano solo un attimo. Un solo, miserabile, infinitesimale  attimo rispetto ad un intera vita, ma credo che giri tutto intorno a questo. L’importanza dell’attimo è la sua essenza stessa. Se durasse di più non sarebbe poi tanto speciale, non sarebbe così importante ricordarlo o farlo nostro per sempre. Perciò vi confido che amo vivere di questo, di attimi folli, inaspettati, di sguardi che parlano, dell’ansia  di un incontro fin troppo desiderato, magari sbagliato, ma che fa tremare le gambe e sudare le mani, di un sorriso che nasconde dietro parole proibite, di un bacio rubato, di sospiri, del batticuore di un’attesa. Sono attimi, tutti incredibili attimi densi di un’adrenalina tale che sembra scoppiarti il cuore dentro il petto, e tu non più farci proprio nulla perché è così bello che sei pronto a rischiare tutto pur di viverlo ancora. C’è un fatto però, di cui sono abbastanza sicura: L’adrenalina crea dipendenza. L’unico problema  è che l’adrenalina arriva quando facciamo qualcosa che riteniamo poco giusto, poco normale per i nostri standard, quando facciamo qualcosa di pericoloso o sbagliato. Ergo,  gli errori creano dipendenza. E’ un bel problema, perché nessuno vorrebbe sbagliare nella vita, vorremmo fare sempre la scelta giusta ma nessuno ha mai riflettuto sul fatto che fare la scelta giusta non è sempre … giusto. Bisogna rischiare, andare oltre i propri limiti , superare le paure più grandi, fare quello che il cuore ci consiglia lasciando che il cervello ci urli “ALLARME ROSSO” senza mai ascoltarlo.

Differenze

Buon pomeriggio gente !!! finalmente sono ritornata a scrivere il mio carissimo blog dopo una lunga e bellissima vacanza di 8 giorni sull’isola di Santorini!! Per chi non ci fosse mai stato… andateci . Bene, detto ciò non avete idea di quanto mi sia mancato scrivere! perciò in questi giorni tra un bagno a mare e un altro, ho pensato che c’è un argomento che va assolutamente trattato per fare un po’ d’ordine nelle menti altrui. Ebbene, questo argomento è LA GELOSIA. Lo so, il 90% di voi adesso starà pensando “ah si, per me è una piaga” ed in realtà lo è davvero per tutti quelli che la provano, poi però ci sarà un tranquillissimo 10% tra voi che dirà “ io non l’ho mai provata e mai la proverò” ( Questo 10% solitamente sono i maschi, serafici come sempre). Bene ragazzi , come dico sempre, il fatto è questo: per me la gelosia non è un aspetto del carattere necessariamente negativo. Certo, può dar fastidio, può essere eccessiva, alcune volte può anche essere ingiustificata ed irrazionale ma fondamentalmente credo che essere gelosi significhi amare veramente. Io, ad esempio, sono sempre stata gelosa di tutti: degli amici, dei ragazzi con cui sono stata, dei miei familiari , insomma di tutte le persone a cui tenevo veramente. Certo, capitava anche di essere gelosa di persone che sono state delle vere e proprie meteore nella mia vita, che sono durate così poco che era davvero ingiustificato provare anche un pizzico di gelosia per loro. Ma che volete farci, noi gente gelosa siamo così, ci facciamo prendere la mano! Ora , dopo tutta questa bella introduzione volevo arrivare ad un fatto ben preciso che riguarda questo sentimento, ovvero come lo vivono le ragazze e come lo vivono i ragazzi. Partiamo dal fatto, risaputo ormai da tempo, che maschi e femmine NON sono uguali per niente, e proprio un aspetto che li rende  discordi è il sentimento della gelosia. Ho deciso perciò che qualcuno doveva pur  prendersi la briga di mettere nero su bianco questa evidente differenza di pensiero  e mi sa che quel qualcuno sarò io. Cari maschietti, sappiate che noi ragazze, quando siamo gelose, concentriamo la nostra attenzione su di VOI e non su chi vi gira intorno in quel momento. Quando siamo gelose, lo siamo dei vostri pensieri, dei vostri sguardi, dei vostri gesti, insomma non ci frega niente del terzo incomodo che in quel momento ci ha fatto venire qualche dubbio, vogliamo solo essere sicure che abbiate occhi solo ed esclusivamente per noi, perché sappiamo che quando ami veramente qualcuno, può passarti davanti chiunque e tu neanche lo vedresti. Voi maschi invece, non vi preoccupate mai di quello che pensiamo , diciamo o facciamo noi quando c’è qualcuno che “mette in pericolo” la vostra relazione, perché siete così sicuri di voi stessi che il pensiero che potessimo essere anche noi ad allontanarci non vi sfiora neanche lontanamente, vi preoccupate solo del terzo incomodo momentaneo che in quel momento ha fatto irruzione nella vostra storia distruggendo tutti gli equilibri. Un po’ come gli animali che fanno la guerra per la territorialità. Mi sembra perciò che la differenza sia più che lampante. Insomma io la vedo così, maschi e femmine non saranno mai uguali e se ci innamoriamo dobbiamo mettere in conto anche  la gelosia, che per quanto assurda ed esagerata possa essere ogni tanto, è un sentimento che fa capire quanto teniamo agli altri perciò non cercate necessariamente di reprimerla, vivetela finché è giusto ma non permettetegli di impadronirsi di voi!

Bye Bye Gente, ci ritroviamo presto qui sul blog! See you  later!

Oblio (?)

Io, come chissa quanta altra gente  in questo mondo, vivo a tappe. Si insomma, vivo ad obiettivi. Non appena ne raggiungo uno ne prefisso subito un altro. Ammetto che alcune volte questo modo di vivere è scoraggiante perché se non si raggiunge  subito un obiettivo è obbligatorio tornare indietro e compiere nuovamente tutti i passi già fatti per tentare nuovamente  di superarlo. Per moltissimo tempo uno dei miei obiettivi  più importanti è stato cercare di capire se l’oblio esistesse, se esistesse una forma di buio o di oscurità. La buona notizia a cui sono giunta ultimamente è che NO, non esiste nessun oblio. O meglio, esiste uno stato di blackout mentale, in cui tutti i pensieri dentro la nostra mente si fermano e si perdono chissà dove e quanto lontano, facendoci perdere la cognizione delle cose. Può accadere certo, ma di buono c’è che  una volta successo è difficile che riaccada… perché come tutte le cose che non conosciamo , prima ne abbiamo timore e ci chiediamo  a cosa portino… poi, una volta capito di cosa si tratta, sappiamo combatterle, sappiamo cosa fare e come farlo per cercare di stare bene. Siamo programmati per vivere, e anche se ogni tanto la nostra mente ci gioca brutti scherzi, la soluzione è sempre dietro l’angolo. Razionalizzare, bisogna solo razionalizzare. Ah, e un bel respiro a pieni polmoni non fa mai male. Non abbiate paura delle vostre paure, le avete create voi e solo voi potete distruggerle.

Equilibrio

Buon pomeriggio a tutti! oggi finalmente ho trovato il tempo di trattare un argomento da voi consigliato, che,  a dirla tutta, ho sempre cercato di evitare fino a questo momento. Non perché non sapessi come affrontarlo o perché mi facesse relativamente paura. Semplicemente perché è un argomento così vasto per me, che un articolo non mi potrà mai bastare. Mi servirebbero almeno 2 anni per esprimere tutte le idee che ho su di esso e almeno 5\6 libri da compilare meticolosamente pagina per pagina. Per prima cosa, nonostante la mia sconfinata esperienza nel campo delle amicizie, io non sono assolutamente la persona adatta per parlarne, perciò mi sollevo da qualsiasi responsabilità! Certamente, se vanto una così vasta esperienza in questo campo, vi starete chiedendo perché allora non sono adatta per parlarne: ve lo spiego subito. Partiamo da un fatto molto semplice, io ho un’idea di amicizia che non ha nessuno, o almeno nessuno che conosco. ( E questo già dovrebbe farvi capire quanto è stato difficile). Per me l’amicizia è amore. Certo è un altro tipo di amore rispetto a quello che si può avere per un fidanzato o per un familiare, ma sempre amore è. Ecco, il fatto è che io ho sempre dato tutta me stessa alle persone che ho amato ma ho sbagliato in una singola cosa: ad aspettarmi lo stesso da loro. Non era mai uguale, era sempre meno o sempre diverso l’amore che ricevevo in cambio, in certi casi non c’era proprio e in altri era confuso, alterato o  falso. Insomma, ho incontrato persone di tutti i tipi che mi hanno portata a fare esperienza di tutti i tipi.  Questo mi ha portata a guardare il mondo con occhi diversi, anzi proprio con altri occhi. Adesso riconosco a vista quelli che dietro la maschera nascondono un’anima oscura e tormentata, come quelli, invece , che dietro la timidezza e al silenzio celano un animo sensibile e dolce. Mi basta uno sguardo per riconoscere quelli feriti , quelli che zoppicano perché sono stati attaccati troppe volte e mi basta ancora meno di uno sguardo per riconoscere i deboli, quelli che hanno così tante ferite nel corpo da non ricordare neanche più cosa significa stare bene. Ma poi nel tempo ho imparato a riconoscere un’ultima categoria… che è riuscita  a farmi ricredere anche sulle qualità positive dell’essere umano, sui valori della gente e sull’intelligenza che le persone  vantano di avere… non so come definirli, non sono mai riuscita  definirli a dirla tutta… forse perché una definizione non la meritano  neanche, ma oggi per voi cercherò di fare un’eccezione e di trovare una parola che possa descriverli appieno. Così dopo svariate ricerche sono finalmente arrivata ad una descrizione per me appropriata: mefistofelico. Sapete che categoria sono i mefistofelici? sono quelli con il mezzo sorriso stampato in faccia, con lo sguardo così intenso da entrarti dentro in maniera violenta, quelli che vedi intenti ad osservare le persone dall’alto in basso mentre sul loro viso noti spuntare una smorfia che ha ben poco di umano, quelli così tanto sicuri di se stessi da aver venduto l’anima al diavolo pur di sentirsi potenti ed invincibili per tutta la vita. Attenzione però, l’esperienza mi insegna che la vita non guarda in faccia nessuno e che,come nel passato ha sbattuto la porta in faccia a noi, adesso la sbatterà in faccia a qualcun altro, ma più forte e più violenta di quanto non crediamo …  lasciando delle ferite lì dove nessuno era riuscito a provocarle. Io lo chiamo : equilibrio. 

“Che brutta razza e’ quella delle persone la cui anima riposa tutta sul cerimoniale, il cui poetare e fare consiste per anni nel mirare unicamente alla conquista di un posto piu’ importante a tavola!” ( Goethe)

Chi sono per voi i Supereroi?

Scusatemi per questa assenza prolungata, tutti ogni tanto hanno bisogno di prendersi una pausa. Anche dalle cose che amano

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Oggi volevo parlare del coraggio. Non tutti  hanno il coraggio di fare delle scelte importanti nella vita, non sempre almeno. Noi umani siamo fatti così, un giorno ci svegliamo e ci sentiamo invincibili e abbiamo il coraggio di fare ogni cosa, di prendere qualsiasi scelta, di compiere atti impensabili…  altri giorni invece non avremmo neanche la forza di pronunciare una misera parola e cerchiamo di prendere spunto dalle persone che, secondo noi, hanno coraggio da vendere. Sapete chi secondo me ha davvero coraggio ?? quelli che hanno la forza di lasciare andare chi amano, quelli che spezzano quei “fili invisibili” che legano le persone e che fino  poco tempo prima ritenevano indistruttibili, quelli che hanno l’istinto di aiutare prima gli altri e poi se stessi… perciò GRAZIE. Grazie a  tutti gli esempi di vita che riempiono le nostre giornate con le cose giuste da fare, grazie per averci fatto vedere come rompere quei fili che avremmo sempre voluto preservare. Nessuno resta per sempre , perciò il filo prima o poi si sarebbe spezzato. Sta a noi decidere come soffrire: consapevolmente o meno. (Io consiglio sempre una sofferenza consapevole nella vita, è più gestibile  e meno distruttiva.) Grazie a tutte le cose che nel mondo vanno controcorrente: ai fiori che nascono tra le rocce, ai bambini che insegnano agli adulti, ai sorrisi quando tutto è triste, alle parole giuste nel momento sbagliato, al silenzio quando dentro di noi c’è il caos, al raggio di sole quando piove ed al gesto di affetto quando siamo arrabbiati. Forse per diventate coraggiosi, un po come i supereroi, bisogna solo fare il contrario di quello che vorremmo fare quando abbiamo paura. Fare qualcosa di oggettivamente bello e adrenalinico che fa bene a noi e agli altri. E allora forse è quello il momento in cui ci trasformiamo da semplici persone a supereroi.

 

A pensar male si fa peccato ma si indovina.

Avete presente quei momenti in cui arrivate prima alle cose e cercate di comunicarlo agli altri ma nessuno vi da retta? Quei tipici momenti da “te l’avevo detto” ? Ecco, io come certamente molte altra gente, ho vissuto migliaia di momenti ” te l’avevo detto “, capivo prima di altri che certe persone o situazioni non erano buone, ma puntualmente nessuno mi ascoltava. Inizialmente credevo che il solo pronunciare queste parole potesse darmi forza , potesse vendicarmi in un certo senso, potesse far capire agli altri che ero un passo avanti a loro … nel tempo però ho capito che la frase “te l’avevo detto” non è per gli altri,  è per noi. Per ricordarci che forse valiamo di più, che non serve abbatterci, che in tempi non sospetti avevamo già capito la situazione e avevamo cercato di mettere in guardia tutti. La verità è che non ci vendica proprio, che non ci dà alcuna giustizia, ci lascia solo un grande amaro in bocca perché avremmo voluto che le cose andassero diversamente. E invece no, aspettiamo solo che tutti gli altri arrivino, dopo anni, alle nostre stesse conclusioni e ci limitiamo a rimanere in silenzio e ad osservarli mentre guardano inorriditi  la stessa realtà che noi avevamo visto anni prima. Perciò senza rancore, un saluto a tutti quelli che alle cose ci arrivano quando ormai è troppo tardi.

Io ve lo avevo detto.

A tu per tutti: rubrica settimanale.

NOTTING HILL . ESPECTACULOS CINE . FOTO CLIVE COOTE .

La cosa è…che con te corro un grosso pericolo. Sembra perfetta come situazione, a parte quel tuo brutto carattere. Ma il mio cuore è relativamente inesperto, ecco, ho paura che non si riprenderebbe se venissi ancora una volta messo da parte. Cosa che assolutamente mi aspetto che accada. Tu mi lasceresti e io rimarrei fregato, per dirla tutta.” 

Evitiamo di girarci tanto intorno, la vita di ognuno di noi è dedicata a questo, all’amore. Ogni persona su questa terra ha provato amore per qualcun altro, chi più intenso e chi meno. La cosa divertente è che per ognuno di noi l’amore che proviamo è il più forte che possa esistere ed è per questo che quando le cose non vanno come vorremmo ci sentiamo letteralmente sprofondare giù negli abissi come se qualcuno ci spingesse la testa sott’acqua e non riuscissimo più a respirare. Crediamo sempre che il dolore che proviamo sia il più forte mai provato da un essere umano e  che probabilmente non ne usciremo vivi … forse perché il petto brucia così intensamente che ci sentiamo ustionati da fiamme che sembrano non placarsi mai …  e iniziamo a sentire quel nodo alla gola di cui si parla tanto perché le fiamme sono arrivate anche lì e non ci saranno mai abbastanza lacrime per fermarle. Allora  a questo punto preferiamo sprofondare giù negli abissi perché altrimenti l’aria alimenterebbe il fuoco mentre l’acqua lo spegnerebbe. Questo bruciore che sentiamo dentro, gli altri lo chiamano “amore non corrisposto“, ma solo perché tendiamo sempre ad osservare soltanto l’altro punto di vista, quello di chi non corrisponde, perciò no, chiamiamolo  amore e basta, senza discriminarlo. Shakespeare diceva “Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato ama il tuo peccato e sarai innocente.“, perciò curate le vostre ferite e non pentitevi mai di aver amato qualcuno perché non esiste sentimento più nobile dell’amore. Asciugate le vostre lacrime e non evitate il  dolore a tutti i costi,  il dolore esige di essere vissuto. Perciò vivetelo finché non sarete così forti da reggervi nuovamente sulle vostre gambe, imparate a non aggrapparvi a nessuno e ad amare lasciando agli altri la libertà di andar via, perché la troppa libertà fa sempre paura a tutti , perché rompe gli schemi ed elimina le regole … e nessuno sa vivere senza regole. So che è difficile, ma tutto passa ed ogni rifiuto sarà una ragione in più per andare avanti.

“Non vedo, non sento, non parlo”

Sicuramente questo non è uno dei migliori argomenti di cui si può parlare, ma non perché non sia importante o poco interessante, ma per il semplice fatto che ogni volta che si  parla di questa cosa sembra quasi che ogni parola se la porti via il vento, che nessuno ascolti o che non riguardi mai in prima persona nessuno di noi. Ebbene, questo argomento è LA MAFIA. Vedete, non so quanti di voi che non sono siciliani leggeranno questo articolo , però  per chi vive ancora con il pensiero che qui ci siano persone che girano con i fucili in mano vi posso assicurare che non è così! Dovete sapere che questa è una  bellissima terra, ricca di storia, di cultura, di bella e brava gente , di buon cibo, del mare più bello che possiate immaginare, con un ottimo clima e tanti , tantissimi bei colori ! il fatto è che a contrastare tutto questo c’è una specie di malattia che tante volte contagia tutti , è come un virus che non guarda in faccia nessuno … io lo chiamo “atteggiamento mafioso”, che non significa che sono tutti contrabbandieri e spacciatori, vuol dire solo che molta gente qui ha questo strano modo di fare. Ma ora mi spiego meglio: io intendo come atteggiamento mafioso il posteggiatore che ti chiede 50 centesimi per “prendersi il caffè”, il pedone che butta la carta per terra e che ti insulta se tu lo guardi male, il bullo della scuola che può farti tutto quello che vuole perché tanto sa che nessuno gli dirà mai nulla, quando ti rubano il motore o la macchina ma nessuno ha visto niente, quando cammini per strada e ti urlano dietro, perché tanto sanno che non risponderai, insomma è un mix fra mancanza di rispetto portata ai massimi livelli ed estrema ignoranza, che a mio parere è la più grave malattia incurabile del mondo. Perciò mi chiedo , a fronte di tutto ciò , saremo mai in grado di guarire?

A tu per tutti: rubrica settimanale.

Io GIURO, GIURO che qualunque sia il vostro pensiero in questo momento, lo cambierete non appena avrete finito di leggere questo articolo ( o almeno spero). Pensiero su cosa però , vi starete chiedendo. Ebbene, molti di voi in questi giorni mi hanno chiesto di parlare dei rapporti sociali e del cosiddetto “bullismo”. Non è certo un argomento leggero per molti, ma io credo che per ogni cosa nella vita ci siano lati positivi e lati negativi, bisogna solo saperli cogliere. Per prima cosa, credo che questo fenomeno soprannominato “bullismo” sia solo l’espressione di una società malata ed ormai estremamente squilibrata che da anni si consolida sempre di più. Da questo continuo malessere perciò, nascono dei comportamenti altrettanto malati che attraverso  i loro lati più “forti”, come la cattiveria, l’egoismo e la presunta superiorità non fanno che delineare delle personalità estremamente disturbate. Molti, purtroppo, non sono in grado di contrastare queste personalità così forti e così presenti nelle loro vite ed è per questo che scelgono di mettersi da parte senza mai agire. Il fatto è questo ragazzi, io non sono una che piange sul latte versato, non ho mai avuto “paura” di quelli che ostentavano caratteristiche che poi nella realtà non avevano , come la forza, l’intelligenza o l’astuzia … la maggior parte delle volte, se non tutte le volte, si rivelavano dei veri e propri imbecilli, capaci solo di comporre frasi di senso, non sempre, compiuto. L’unico punto di forza che riconoscevo in queste persone era che , inspiegabilmente, nessuno era mai capace di andargli contro, era come se nessuno , oltre me , si accorgesse di quanto fossero rudi e sgradevoli. Ma nonostante ciò, non ho mai smesso di dire la mia, ho sempre detto tutto ciò che pensavo anche quando ero sola contro tutti … e anche se magari in quel momento era difficile, andando avanti con il tempo non mi sono mai pentita di aver detto al più “bullo” della classe quanto fosse schifoso, per non parlare poi di tutti quelli che facevano le doppie facce, quelli che prima ti aiutano e poi ti sparlano, quelli che ti girano le spalle quando meno te lo aspetti. Insomma, nella vita tutti abbiamo dovuto condividere il nostro spazio con gente che non ritenevamo alla nostra altezza o con degli inetti e non dobbiamo neanche imparare a farlo se non vogliamo. Se non vi piace il comportamento di qualcuno perché magari è sopra le righe, DITEGLIELO! URLATEGLIELO! SCRIVETELO IN DEI CARTELLONI E APPENDETELI IN TUTTA  OVUNQUE POSSA VEDERLI! Ma ricordatevi una sola regola: non scendete MAI al loro livello, altrimenti avrete perso la vostra battaglia prima ancora di iniziarla.

 

“La bellezza salverà il mondo”(F.D)

Si dice che ” La bellezza è negli occhi di chi guarda” . Ebbene si è così, il nostro sguardo è in grado di cambiare il mondo , di farci vedere tutto a colori anche quando il cielo sopra di noi è cupo e tumultuoso. Oggi mi sono accorta che  non sempre la bellezza è visibile, alle volte si nasconde così bene che scovarla diventa una missione … e così, quando ci perdiamo d’animo siamo già sconfitti in partenza, perché se non  cerchiamo certamente non troveremo mai. Invece, quello che bisogna avere il coraggio di fare sempre è CERCARE, cercare la bellezza in ogni cosa che facciamo , in ogni parola che pronunciamo , in ogni gesto che compiamo , in ogni sguardo che lanciamo … cogliere la bellezza può essere facile come cogliere un fiore dalla terra umida o difficile come cercare un ago in un pagliaio. La differenza la facciamo solo ed unicamente noi. Se siamo in grado e abbiamo la volontà di cercare sempre e di non arrenderci mai , allora la troveremo , in ogni situazione , anche nella più spiacevole, ci coglierà di sorpresa un po’ come un sorriso inaspettato. Se non saremo in grado, invece, noteremo solo la sua assenza e il vuoto che provoca. “Attende il futuro solo chi non sa vivere il presente” diceva Seneca. Allora cerchiamo di rendere il nostro presente così bello da essere quasi luminoso com le stelle nel cielo. Il buio prima o poi lo incontrano tutti, basta solo saper individuare la scintilla che ci permette di superarlo.